“…Eccoci allo svincolo, dopo la rampa in discesa, una nuova salita che svolta a destra, porta al ponte che scavalca la superstrada per poi finire in un lungo curvone a destra prima di immettersi sulla careggiata della super strada…
Qui, in auto raggiungo una velocità di 60 Km/h fin dall’inizio…La forza centrifuga è forte e bisogna piegare la testa verso destra per seguire l’andamento della strada…Con la moto sono già piegato completamente verso destra, l’attrito creato sulle gomme è abbastanza consistente e se non fossero buone, rischierei di scivolare.
All’inzio prendo la curva più piano di quanto faccio con l’auto, circa 40 Km/h poi a metà curvone, non resisto e si deve accelerare 40-45-50-60…Davanti a me un auto fa la stessa cosa, uscire da un curva in accelerata è troppo bello, per questo capisco perchè nel moto GP si divertano così tanto…Ma so anche che rischiare la vita su una strada normale non è il caso, è giusto togliersi qualche sfizio…Loro sono professionisti, che con le adeguate protezioni, girano su piste costruite apposta per fare determinati virtuosismi…Qui si parla di strade dell’Anas dove le buche le fanno da sovrana…bisogna conoscere il fondo stradale per sapere dove fare determinate “cazzate”.
Ora sono di nuovo dritto, sulla corsia di accelerazione, metto la freccia a sx e mi immetto sulla superstrada.
Decido di accellerare fino ai 90Km/h, voglio stare nei limiti, oggi non ho voglia di sforzare il motore della moto.
E’ stata una bella giornata con il sole, calda, ma allo stesso tempo, fresca. Finalmente l’estate sta per arrivare. L’ho attesa tanto. Finalmente potrò girare di più in moto, soprattutto la sera.
Il sole è basso, e il tramonto è alle mie spalle, la sua luce mi acceca perchè rimbalza sugli specchetti retrovisori laterarli, ma I bagliori arancioni, che si espandono sulle poche nuvole nel cielo, regalano uno scenario meraviglioso alla campagna Toscana che stò attraversando.
La giornata è stata fantastica, ieri aveva piovuto e il cielo oggi, è divenuto terso: in lontananza si vedono perfettamente le montagne di Siena.
Ho fatto bene a prendere la giacca di jeans la mattina, anche se era caldo, ma ripensandoci, forse era meglio prendere quella più pesante; l’aria ora punge molto e a quella velocità senza cupolino, si prende tutta l’aria addosso…Una cosa che a me piace moltissimo…Per questo non l’ho mai montato!
Lo stomaco mi diviene freddo…Un ricordo mi passa per la mente, striscia, quasi incontrollato, due mani calde si sarebbero incrociate lì, e lo avrebbero protetto dal freddo dell’aria…un abbraccio piacevole, caldo e dolce…chissà che stà facendo ora, voci e sensazioni invadono la mia testa…è un flusso! Non riesco a fermarlo…dò più gas alla moto…Forse riesco a fuggire da quella marea.
Scappo di poco, alla fine, sono quasi arrivato all’uscita che mi interessa e decido che è troppo una bella giornata per farsela rovinare da dei pensieri malinconici, decelero: è come un fiume che si abbatte su un tronco di un albero. Questa volta però sembra che non vogliano ferirmi, hanno capito che non ho voglia di stare male, mi passano oltre e mi ignorano.
Il viaggio è finito, metto la freccia a destra ed esco dalla superstrada, ora devo solo andare verso casa, un altro curvone per immetersi sulla statale, altra forza centrifuga, altre velocità…Quest’avventura è finita…Stasera birra, rigorosamente in compagnia…Possibilmente all’aria aperta!…Poi di nuovo un altro giorno..un altro giorno per essere ancora più forti..”